“A n’antri bambini parìa ‘na festa”. L’infanzia e la percezione dell’estate del 1943 nella Sicilia sudorientale

Nel corso della Seconda guerra mondiale molti bambini vennero direttamente coinvolti nella violenza di una guerra totale che negò loro la possibilityà di vivere un’infanzia normale. Eppure, lo studio di fonti orali relative all’esperienza di chi visse la drammatica estate del 1943 nella Sicilia sudorientale durante l’infanzia rivela l’esistenza di percezioni spesso opposte. A distanza di decenni, accanto a testimoni che si trovarono a convivere con il trauma di esperienze particolarmente dolorose, altri descrissero il conflitto più drammatico del XX secolo con le sembianze di un gioco o di una festa. L’analisi di quattro testimonianze raccolte dall’autore evidenzia la molteplicità delle memorie legate al conflitto proprie di coloro che ne fecero esperienza in età infantile. Ponendo la soggettività al centro dell’analisi, l’articolo mostra come l’esperienza infantile della guerra sfugga a rappresentazioni univoche e come le fonti orali costituiscano uno strumento essenziale per ricostruirne la complessità.

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Publication Details

Journal
Italian Culture
Published
2026-08-25
DOI
https://doi.org/10.1080/01614622.2026.2712048
Primary Topic
Italian Fascism and Post-war Society
Type
article
Field-Weighted Citation Impact
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“A n’antri bambini parìa ‘na festa”. L’infanzia e la percezione dell’estate del 1943 nella Sicilia sudorientale

Fabio Simonetti
Italian Culture
Italian Fascism and Post-war Society
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“A n’antri bambini parìa ‘na festa”. L’infanzia e la percezione dell’estate del 1943 nella Sicilia sudorientale

Fabio Simonetti
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Abstract

Nel corso della Seconda guerra mondiale molti bambini vennero direttamente coinvolti nella violenza di una guerra totale che negò loro la possibilityà di vivere un’infanzia normale. Eppure, lo studio di fonti orali relative all’esperienza di chi visse la drammatica estate del 1943 nella Sicilia sudorientale durante l’infanzia rivela l’esistenza di percezioni spesso opposte. A distanza di decenni, accanto a testimoni che si trovarono a convivere con il trauma di esperienze particolarmente dolorose, altri descrissero il conflitto più drammatico del XX secolo con le sembianze di un gioco o di una festa. L’analisi di quattro testimonianze raccolte dall’autore evidenzia la molteplicità delle memorie legate al conflitto proprie di coloro che ne fecero esperienza in età infantile. Ponendo la soggettività al centro dell’analisi, l’articolo mostra come l’esperienza infantile della guerra sfugga a rappresentazioni univoche e come le fonti orali costituiscano uno strumento essenziale per ricostruirne la complessità.

Italian Culture
University of London (GB), Brunel University of London (GB)
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Italian Fascism and Post-war Society
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