Giotto, i suoi discepoli e i loro “descendenti” nella lettera di Pietro Summonte
L’articolo rilegge il passo della lettera di Pietro Summonte dedicato alle opere di Giotto e dei suoi discepoli a Napoli come costruzione storiografica consapevole, radicata nella cultura umanistica. Analizzando il testo come fonte autonoma, e non come repertorio di notizie su opere perdute, si indagano struttura narrativa, modelli interpretativi e implicazioni ideologiche che presiedono alla trattazione della pittura napoletana prima di Colantonio, pittore a cui è rivolto il principale interesse dell’autore.
Authors
- Stefano D’Ovidio (ORCID: https://orcid.org/0000-0003-0785-4554)
Institutions
- University of Naples Federico II (IT)
Publication Details
- Journal
- Forum Italicum A Journal of Italian Studies
- Published
- 2026-04-17
- DOI
- https://doi.org/10.1177/00145858261431837
- Primary Topic
- Renaissance and Early Modern Studies
- Type
- article
- Field-Weighted Citation Impact
- 0.00