Lingue, atomi e faville per il poeta incoronato. Il sonetto di Giacomo Colonna a Petrarca ‘Se le parti del corpo mio destrutte’
Abstract Il contributo indaga la tradizione e la ricezione del sonetto Se le parti del corpo mio destrutte , indirizzato da Giacomo Colonna all’amico Francesco Petrarca in occasione della sua incoronazione. Considerato quasi all’unanimità un componimento bizzarro e poeticamente modesto, il sonetto del colonnese, che solo in tempi recenti ha beneficiato di adeguata attenzione critica, viene sottoposto a una accurata analisi retorico-linguistica, dalla quale esce svelata una precisa fonte patristica del suo immaginario poetico. Nella parte finale del contributo è puntualmente illustrata una sottile trama di rimandi e allusioni che sembrano legare il sonetto di Giacomo alla Commedia dantesca.
Authors
- Laura Paolino
Publication Details
- Journal
- Giornale storico della letteratura italiana
- Published
- 2025-10-01
- DOI
- https://doi.org/10.1484/j.gsli.5.154060
- Primary Topic
- Linguistic Studies and Language Acquisition
- Type
- article
- Field-Weighted Citation Impact
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