La Comunicazione infermiere-paziente: il valore del contatto fisico nell’Unità di Terapia Intensiva. Una revisione narrativa

BackgroundL’unità di terapia intensiva (UTI) rappresenta un contesto ad alta complessità tecnologica, in cui la comunicazione con la persona assistita può risultare compromessa dalla presenza di dispositivi invasivi, come l’intubazione tracheale, e da uno stato di coscienza spesso alterato. In questo scenario, caratterizzato da una ridotta possibilità di scambio verbale, assumono particolare rilevanza forme alternative di comunicazione, tra cui il tocco infermieristico. ObiettivoEsplorare il valore attribuito al tocco in terapia intensiva e descrivere gli effetti che tale intervento può generare nella persona assistita. MetodiÈ stata condotta una revisione della letteratura attraverso le banche dati Medline (via PubMed) e CINAHL (via EBSCO), utilizzando criteri di inclusione quali: lingua inglese, accesso al testo completo e pubblicazione negli ultimi dieci anni. Al termine del processo di selezione sono stati inclusi 16 articoli. RisultatiIl tocco è riconosciuto dagli infermieri come uno strumento terapeutico utile a sostenere emotivamente la persona, trasmettere conforto e umanizzare il contesto assistenziale. Tuttavia, il suo utilizzo richiede attenzione a potenziali barriere, come la presenza di tecnologie, il rischio infettivo e l’elevato carico di lavoro. È inoltre essenziale considerare aspetti culturali e individuali, poiché non tutti i pazienti accolgono positivamente il contatto fisico. Gli effetti osservati includono benefici psicologici (riduzione di ansia, dolore e agitazione) e fisiologici (riduzione della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa). ConclusioniIntegrare il tocco nelle pratiche infermieristiche può costituire un valore aggiunto nella cura, migliorando l’esperienza del paziente in terapia intensiva. Parole chiave: Comunicazione, Tocco, Unità di Terapia Intensiva, Assistenza infermieristica, Relazione di cura.

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Publication Details

Journal
Dissertation Nursing
Published
2026-01-06
DOI
https://doi.org/10.54103/dn/28859
Primary Topic
Family and Patient Care in Intensive Care Units
Type
article
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La Comunicazione infermiere-paziente: il valore del contatto fisico nell’Unità di Terapia Intensiva. Una revisione narrativa

Elisa La Malfa, Salvatore Canale, Alessia Muraro
Dissertation Nursing
Family and Patient Care in Intensive Care Units
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La Comunicazione infermiere-paziente: il valore del contatto fisico nell’Unità di Terapia Intensiva. Una revisione narrativa

Elisa La Malfa, Salvatore Canale, Alessia Muraro
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Abstract

BackgroundL’unità di terapia intensiva (UTI) rappresenta un contesto ad alta complessità tecnologica, in cui la comunicazione con la persona assistita può risultare compromessa dalla presenza di dispositivi invasivi, come l’intubazione tracheale, e da uno stato di coscienza spesso alterato. In questo scenario, caratterizzato da una ridotta possibilità di scambio verbale, assumono particolare rilevanza forme alternative di comunicazione, tra cui il tocco infermieristico. ObiettivoEsplorare il valore attribuito al tocco in terapia intensiva e descrivere gli effetti che tale intervento può generare nella persona assistita. MetodiÈ stata condotta una revisione della letteratura attraverso le banche dati Medline (via PubMed) e CINAHL (via EBSCO), utilizzando criteri di inclusione quali: lingua inglese, accesso al testo completo e pubblicazione negli ultimi dieci anni. Al termine del processo di selezione sono stati inclusi 16 articoli. RisultatiIl tocco è riconosciuto dagli infermieri come uno strumento terapeutico utile a sostenere emotivamente la persona, trasmettere conforto e umanizzare il contesto assistenziale. Tuttavia, il suo utilizzo richiede attenzione a potenziali barriere, come la presenza di tecnologie, il rischio infettivo e l’elevato carico di lavoro. È inoltre essenziale considerare aspetti culturali e individuali, poiché non tutti i pazienti accolgono positivamente il contatto fisico. Gli effetti osservati includono benefici psicologici (riduzione di ansia, dolore e agitazione) e fisiologici (riduzione della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa). ConclusioniIntegrare il tocco nelle pratiche infermieristiche può costituire un valore aggiunto nella cura, migliorando l’esperienza del paziente in terapia intensiva. Parole chiave: Comunicazione, Tocco, Unità di Terapia Intensiva, Assistenza infermieristica, Relazione di cura.

Dissertation NursingVol. 5(1)
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