Rileggendo i pavimenti decorati di Santa Croce a Ravenna
Galla Placidia dotò la chiesa ravennate di S. Croce di una pavimentazione di grande pregio e valore. Era costituita da una serie di riquadri rettangolari con decorazione a piastrelle bianche e nere, secondo una consuetudine che è ben documentata nella parte occidentale dell’Impero nel corso del V secolo e ancora oltre nel tempo. Questa classe di pavimenti può essere fatta rientrare tra i “pavimenti a piastrelle a schema libero”. Questa produzione si prolunga a lungo nel tempo, con una progressiva riduzione della varietà del repertorio decorativo. I pavimenti musivi del portichetto settentrionale erano costituiti da una sequenza parallela di cerchi tra loro tangenti circondati da una cornice meandriforme. Il pavimento musivo del portico meridionale era decorato da quadrati ed esagoni allungati. La superficie ospita anche un riquadro con motivo centralizzato a cerchi legati da intrecci. Al problema della cronologia di ogni singola componente della pavimentazione si aggiunge il tema dei tipi pavimentali prescelti in relazione con il ruolo funzionale degli spazi dell’edificio.
Publication Details
- Journal
- ArTS Archivio della ricerca di Trieste (University of Trieste https://www.units.it/)
- Published
- 2025-01-01
- Primary Topic
- Historical and Religious Studies of Rome
- Type
- article
- Field-Weighted Citation Impact
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