Exponential Space as a Fifth Urban Figure: Toward a Phenomenological Actualisation of Françoise Choay's Quadripartition
Questo articolo esamina l'interazione tra corporeit umana, architettura e spazio urbano attraverso una lente fenomenologica.Integrando l'ontologia wittgensteiniana della realt come "sistema di fatti strutturati" (1922) con i concetti spaziali kantiani mediati dalla fenomenologia husserliana, identifica il corpo come mediatore primario dell'intenzionalit spaziale, radicato tanto nella cognizione estetico-sensuale (Formaggio, 1996) quanto nella finitudine esistenziale (Casey, 1996).Il framework teorico unisce contributi architettonici fondamentali -dal "vuoto racchiuso" di Geoffrey Scott (1914) alle masse spaziali di Henri Focillon (1934) -con le recenti acquisizioni neuroscientifiche sulla cognizione incarnata (Gallese in Mallgrave, 2015).Attraverso una rilettura critica delle "quattro figure di spazi urbani" definiti da Franoise Choay negli anni '70, lo studio propone lo "Spazio Esponenziale" come quinta categoria, risposta concettuale alle tecnologie esponenziali (Kotler, 2012) e al loro effetto trasformativo sulla percezione spaziale.Il modello avanzato risponde all'ibridazione digitale-fisica nell'architettura contemporanea, richiedendo nuovi strumenti teorici per interpretare le relazioni corpo-spazio-tecnologia. La revisione fenomenologica disvela infine una mutazione ontologica: le teorie spaziali tradizionali devono confrontarsi con inedite condizioni dell'essere in ambienti urbani saturi di tecnologia.Lo spazio esponenziale rappresenta cos non un semplice ampliamento del sistema di Choay, ma una riconfigurazione dell'ontologia urbana stessa attraverso schemi cognitivi incarnati.
Authors
- Roberto Podda (ORCID: https://orcid.org/0000-0003-3389-6221)
Publication Details
- Journal
- UOU scientific journal
- Published
- 2025-01-01
- DOI
- https://doi.org/10.14198/uou.2025.9.09
- Primary Topic
- French Urban and Social Studies
- Type
- article
- Field-Weighted Citation Impact
- 0.00